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SISTRI : IL NUOVO SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA' DEI RIFIUTI - news - Ambiente, sicurezza e qualità - Confartigianato Ravenna

08.02.10: SISTRI : IL NUOVO SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA' DEI RIFIUTI - news - Ambiente, sicurezza e qualità

Il Decreto ministeriale pubblicato nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio 2010 istituisce definitivamente il SISTRI, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.
Si tratta di un decreto che entra in vigore senza periodo di vacatio legis, e cioè il giorno successivo alla sua pubblicazione, quindi il 14 gennaio 2010, e stabilisce tempi e modi del passaggio dal tradizionale impianto caratterizzato da adempimenti di tipo frammentario, su supporti cartacei (registro di carico e scarico, formulario di trasporto e denuncia annuale MUD), ad un nuovo sistema, basato su un approccio operato tramite registrazioni e trasmissione di dati informatici.

In sostanza una vera e propria rivoluzione che coinvolgerà la stragrande maggioranza delle aziende, implicando una riorganizzazione profonda del sistema di gestione dei rifiuti . Ma non solo le imprese sono chiamate a riorganizzarsi: da HERA, alle associazioni come Confartigianato, a molte Istituzioni - il Ministero dell’Ambiente, Il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, il gestore del sistema SISTRI, le Camere di Commercio e l’Albo dei Gestori Ambientali.

Vediamo di approfondire la conoscenza di ciò che prevede la nuova normativa, partendo dalle tre categorie di soggetti tenuti a conformarsi a quanto previsto dal Decreto:
1. soggetti obbligati a partire dal 180° giorno dalla entrata in vigore del D.M.;
- i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, ivi compresi quelli di cui all’art. 212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006, con più di cinquanta dipendenti;
- le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del medesimo decreto legislativo n. 152/2006, con più di cinquanta dipendenti;
- i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione;
- i Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati;
- le imprese di cui all’articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali;
- le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti;
- i Comuni, gli Enti e le Imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania;
- i soggetti di cui all’articolo 5, comma 10, del Decreto (terminalisti e responsabili degli scali merci nel trasporto intermodale).
2. soggetti obbligati a partire dal 210° giorno dalla entrata in vigore del D.M.:
- imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi ivi compresi quelli di cui all’art. 212, comma 8, del d.lgs. 152/2006 fino a cinquanta dipendenti;
- produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del d.lgs.152/2006 che hanno tra i cinquanta e gli undici dipendenti.
3) soggetti non obbligati, ossia coloro la cui adesione al sistema è solo volontaria e facoltativa, sono indicati nell’articolo 1, comma 4. Principalmente si tratta di:
- i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del d.lgs. n. 152/2006 che hanno fino a 10 dipendenti;
- produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del d.lgs. n. 152/2006;
- i soggetti di cui all’art. 212, comma 8, d.lgs. n. 152/2006 che trasportano rifiuti non pericolosi.
Questi soggetti, laddove tenuti agli obblighi di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 e s. i. e m., se non aderiscono al sistema Sistri, vi adempiono con le modalità descritte all’art. 6 (Particolari tipologie): i produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da attività di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del d.lgs. n. 152/2006 non aderenti al Sistri sostituiscono il formulario con una scheda compilata dal trasportatore e mantengono il registro (art. 190 d.lsg. 152/06); i trasportatori in conto proprio di rifiuti non pericolosi che non aderiscono al Sistri mantengono sia il formulario che il registro.
Queste sono le scadenze:
- 13 febbraio 2010 (30 giorni dall’entrata in vigore del decreto): termine entro il quale le autofficine interessate possono fare domanda al Sistri accedendo all’apposita sezione per essere autorizzate ad installare le black box di cui i trasportatori dovranno essere dotati;
- 28 febbraio 2010 (45 giorni dall’entrata in vigore del decreto): termine entro il quale i soggetti di cui al punto 1 devono iscriversi al Sistri;
- 28 marzo 2010 o, meglio, dal 13 febbraio al 28 marzo 2010 (dal 30° al 75° giorno dall’entrata in vigore del decreto): termine entro il quale devono iscriversi al Sistri i soggetti di cui al punto 2;
- 13 luglio 2010 (180 giorni dall’entrata in vigore del decreto): termine entro il quale il primo gruppo di soggetti tenuti all’adesione al sistema Sistri dovranno effettuare le registrazioni;
- 12 agosto 2010 (210 giorni dall’entrata in vigore del decreto): termine entro il quale il secondo gruppo di soggetti tenuti all’adesione al sistema Sistri dovranno effettuare le registrazioni. Tale termine equivale anche alla data a partire dalla quale i soggetti che aderiscono volontariamente al sistema potranno esercitare tale facoltà.

Il nuovo sistema, come abbiamo visto, prevede la dotazione e l’utilizzo di apparecchiature informatiche per contabilizzare i dati sui rifiuti prodotti e smaltiti, ai fini di una loro completa e corretta tracciabilità. Tali apparecchiature consistono nella chiavetta token - USB dedicata a ciascun soggetto tenuto al suo utilizzo, nel relativo software applicativo e nella black box, con carta SIM e collegamento satellitare per il tracciamento della fase di trasporto, destinata, appunto, ai soli trasportatori.
Le fasi e le componenti del sistema Sistri sono, a grandi linee, elencate di seguito con riferimento agli allegati del decreto, che ne riportano le disposizioni di dettaglio.
1. Iscrizione delle imprese al Sistema;
2. Certificazioni e pagamento dei contributi annuali;
3 Consegna dei dispositivi elettronici;
4. Installazione Black box;
5. Implementazione del sistema con inserimento dati nelle schede.
Le apparecchiature saranno distribuite ai soggetti iscritti da parte di strutture del Sistema Camerale e, previa apposita convenzione, anche dalle organizzazioni imprenditoriali, in modo da poter fornire un servizio veloce ed adeguato alle aziende associate.
Anche per quanto riguarda le operazioni di inserimento dei dati, il sistema prevede che queste possano essere effettuate direttamente dal soggetto obbligato oppure, per suo conto, da parte delle Organizzazioni imprenditoriali a questo scopo delegate. Il Servizio Ambiente e Sicurezza di Confartigianato è all’opera per organizzare il servizio e definirne tutti i dettagli.

Per quanto riguarda la novità dei contributi annuali, va detto che Confartigianato ha lungamente operato per una riduzione a tutti i livelli. Per ciò che attiene alle prevalenti tipologie di imprese presenti nel nostro sistema associativo, le entità più significative sono:
- 60 euro per i produttori di rifiuti non pericolosi;
- 120 euro per i produttori di rifiuti pericolosi;
- 100 euro per ogni veicolo fino a due veicoli e 150 euro per ogni veicolo oltre i 2 veicoli per i trasportatori di rifiuti in conto proprio.
A queste cifre vanno aggiunti i diritti di segreteria per la Camera di Commercio ancora non quantificati (in prima approssimazione 10 - 15 euro), dovuti per la distribuzione delle apparecchiature. Le black box saranno distribuite a cura dell’Albo Gestori che, in virtù degli avanzi di gestione derivati dalle iscrizioni, non richiederà alcun diritto, ma naturalmente ci sarà da affrontare il costo dell’installazione (non ancora quantificato).

Nel richiamare l’attenzione degli interessati sull’importanza di seguire le indicazioni relative alla fase transitoria (box qui a fianco), segnaliamo la costituzione di un Comitato di vigilanza e controllo al quale potranno essere indirizzate segnalazioni, informazioni ed istanze per assicurare alle imprese il mantenimento ordinato, efficiente e trasparente del sistema.
All’attività di questo Comitato parteciperanno anche le associazioni delle imprese. Ci auguriamo che la nostra presenza ed il nostro impegno in questo Comitato potranno essere sufficienti a garantire una regolare e corretta applicazione del disposto legislativo, e soprattutto a rappresentare le aziende associate in questo momento che potrebbe dimostrarsi abbastanza caotico.

LA FASE TRANSITORIA
Riteniamo occorra fare molta attenzione anche alle disposizioni transitorie concernenti gli adempimenti da osservare nella delicata fase di transizione tra vecchio e nuovo sistema. Il periodo transitorio si può suddividere, per comodità di esposizione, in tre distinti “momenti”:
1. Adempimenti ambientali relativi al periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2009
In questa prima ipotesi è necessario fare riferimento al nuovo Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (il MUD 2009), approvato dal Consiglio dei Ministri il 2 dicembre 2008, ma sospeso nell’entrata in vigore sino al 31 dicembre 2009 (il Decreto legge n. 208/2008, successivamente convertito, ha stabilito il differimento al 1° gennaio 2010 dell'obbligo di utilizzo del MUD 2009).
Entro il 30 aprile 2010, quindi, è necessario presentare tale documento, concernente le scritture ambientali dell’anno 2009.
2. Adempimenti ambientali relativi al periodo 1° gennaio 2010 - avvio del SISTRI
Entro il 31 dicembre 2010, le imprese sono tenute a comunicare al SISTRI, utilizzando un’apposita scheda, per il periodo che va dal 1° gennaio all’avvio dell’operatività del SISTRI, le seguenti informazioni:
a) quantitativo totale dei rifiuti annotati in carico sul registro di carico e scarico, suddiviso in funzione del codice CER;
b) quantitativo totale dei rifiuti annotati in scarico sul registro di carico e scarico, suddiviso in funzione del codice CER;
c) per le imprese che effettuano operazioni di recupero e smaltimento rifiuti le operazioni effettuate, suddivise per codice CER;
d) la quantità di rifiuti in giacenza, suddivise per codice CER.
3. Adempimenti ambientali “a cavaliere” fra vecchio e nuovo sistema
Il comma 2 del citato articolo 12 stabilisce che per un mese dall’avvio dell’operatività del SISTRI, le imprese sono comunque tenute a tutti gli adempimenti in materia di formulario e registri di carico e scarico. Si viene a creare quindi, per 30 giorni, un sistema “a doppio binario”, una sostanziale sovrapposizione fra sistema cartaceo e nuovo sistema informatico.


CONFARTIGIANATO:

‘CONDIVISIBILI LE FINALITÀ, MA SISTRI È TROPPO COMPLESSO E COSTOSO’
Probabile una prorogra, ma solo in ‘zona Cesarini’
Condivisibile nelle finalità di favorire una maggiore trasparenza sul flusso dei rifiuti, il Sistri si sta però rivelando un sistema troppo complesso e costoso per le piccole imprese.
E’ quanto sostenuto dalla Confartigianato nazionale in un comunicato stampa diramato a fine gennaio. Inoltre, sempre secondo la Confederazione, sono troppo ristretti i tempi con cui si prevede l'operatività del nuovo sistema ed è pertanto necessaria un’applicazione graduale delle nuove procedure che permetta alle imprese di ricevere la formazione adeguata per gestire correttamente i nuovi obblighi.
Al momento di andare in stampa, dalle ‘stanze’ dei Ministeri competenti ci giungono notizie interlocutorie: una proroga non è esclusa, ma se arriverà, sarà solo tra qualche settimana.
Non appena vi saranno novità le comunicheremo immediatamente alle imprese interessate anche a mezzo stampa e, naturalmente, qui sul nostro portale www.confartigianato.ra.it


Il Servizio Ambiente e sicurezza di Confartigianato:
a chi rivolgersi per approfrondimenti
e chiarimenti sul Sistri

Ravenna:
Viale Berlinguer n.8 - Tel. 0544.516111 fax 0544.407733
Responsabile provinciale: Massimiliano Serafini
Deborah Vannini, Daniela Pasi, Paolo Benoci,

Russi:
Via Trieste n. 26 - Tel 0544.580103 - Fax 0544.582779 - Ivana Bagnara

Cervia:
Via Levico n.8 - Tel 0544.71945 - Fax 0544/71525 - Anna Vaccaro

Faenza:
Via B. Zaccagnini n. 8 - Tel. 0546/629711 - Fax 0546.629712 - Massimo Ceroni - Giorgia Betti

Lugo:
Via Fermini n.7 - Tel. 0545.30800 - Fax 0545.31676 - Paolo Baroncini

Bagnacavallo:
Via Vecchia Darsena n.12 - Tel.0545.61454 - Rossella Galanti