LETTERA APERTA AL COMUNE DI RAVENNA SU REGOLAMENTAZIONE PIATTAFORME DI AFFITTI BREVI SUL WEB

News / Varie - giovedì 27 giu 2019 | A cura dell'Ufficio Stampa


Le Amministrazioni di dieci città europee (Amsterdam, Barcellona, Berlino, Bordeaux, Bruxelles, Cracovia, Monaco, Parigi, Valencia e Vienna) hanno diffuso un comunicato congiunto al Parlamento europeo e alla Commissione UE per chiedere di poter regolamentare le piattaforme che pubblicizzano affitti brevi sul web, in modo da obbligarle a cooperare con le amministrazioni locali e nazionali e ottemperare alle normative in essere o ‘in fieri’ riguardo la registrazione, la messa a disposizione dei dati dei locatori e l’imposizione di eventuali obblighi fiscali.

L’iniziativa è scaturita in seguito al parere non vincolante espresso dall’avvocato generale della Corte di Giustizia europea per il quale, secondo i regolamenti e le direttive della UE, Airbnb dovrebbe essere considerato un fornitore di informazioni digitali piuttosto che un agente immobiliare tradizionale. Se questo status fosse riconosciuto dalla Corte, le piattaforme online per gli affitti brevi sarebbero sollevate dal dovere di ottemperare alle normative introdotte da varie città europee per regolamentare le locazioni brevi e contenere la gentrificazione turistica di interi quartieri e città.

E’ notizia di questi giorni che anche Venezia e Firenze intendono affiancarsi a queste Città. 

Confartigianato della provincia di Ravenna ha accolto con favore questa decisione di Venezia e Firenze, ed ha inviato una lettera aperta al Sindaco e all'Assessore al Turismo del Comune di Ravenna chiedendo che anche Ravenna, quarta Città d’Arte d’Italia, aderisca a questo fronte a favore della legalità.

'Non si tratta di un'iniziativa 'contro' una piattaforma online - si leggenella lettera, firmata dal Segretario Provinciale Tiziano Samorè - ma la constatazione che host turistici senza regole inficiano il concetto stesso di Città: appartamenti sempre più dedicati esclusivamente all'affitto mordi-e-fuggi, aumento delle locazioni ed espulsione degli abitanti, trasformazione del tessuto commerciale esclusivamente ad uso turistico, concorrenza sleale nei confronti di B&B, R&B e Alberghi'.

Auspichiamo quindi che il Comune di Ravenna voglia 'attivare un percorso di adesione a questo gruppo di Città, ed iniziare una valutazione economica e regolamentare rispetto a queste forme di attività non definite dalle normative in essere (comunicazioni TULPS, dati statistici ISTAT, versamento imposta di Soggiorno, requisiti strutture e loro pubblicizzazione, etc.)'.

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Sul sito dell'Associazione B&B e R&B di Confartigianato della provincia, oltre ai contatti delle strutture aderenti, sono disponibili tutti i link relativi alle norme oggi in vigore sul territorio della nostra Regione: www.bedandbreakfastravenna.it
 
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