Utilizziamo cookie tecnici e analitici e, previa manifestazione del consenso, cookie di profilazione di terze parti, per consentire la fruizione ottimale del sito. Per prestare il consenso, premere ok
Per maggiori informazioni o negare il consenso, LEGGERE QUI.
BANDO PERIFERIE: L'APPELLO DI CONFARTIGIANATO AI PARLAMENTARI - news - Confartigianato Ravenna

04.10.18: BANDO PERIFERIE: L'APPELLO DI CONFARTIGIANATO AI PARLAMENTARI - news

Questo è il testo della lettera aperta che Confartigianato della provincia di Ravenna, a firma del proprio Segretario Tiziano Samorè, ha inviato ieri a tutti i Parlamentari emiliano romagnoli.

Onorevoli Senatori e Deputati,
con questa lettera aperta, Confartigianato della provincia di Ravenna vuole esprimere la propria preoccupazione in merito alla cancellazione, da parte del Governo, degli stanziamenti a favore del territorio ravennate. Stanziamenti che, come ben sapete, erano già stati assegnati attraverso il Bando Periferie dal precedente Esecutivo.

A parere della nostra Associazione, che rappresenta circa 5000 imprenditori operanti in oltre 3.500 aziende, si tratta di una scelta che avrà un impatto negativo sul territorio e sul nostro tessuto imprenditoriale.

Le cifre in ballo sono notevoli: oltre 40 milioni di euro per tutta la Romagna tra Forlì, Ravenna, Rimini e Cesena. Per Ravenna si tratta di ben 12 milioni di euro, destinati all’importante progetto di riqualificazione urbana e di sicurezza della Darsena di città, interventi attesi da anni e che finalmente avrebbero potuto caratterizzare lo sviluppo della nostra Città.

E' da rilevare come questo progetto sia stato pensato per un metodo di co-finanziamento che prevede il coinvolgimento di diversi investitori: in questo modo, con un meccanismo virtuoso, questi 12 milioni destinati a Ravenna diventerebbero circa 26, più che raddoppiando quindi l’impatto positivo ed il volano economico sul territorio.

Le aziende artigiane e le piccole e medie imprese della nostra provincia, che da sempre rappresentano un solido esempio di forte radicamento nel territorio, ancora alle prese con una lenta ripresa dalla lunga crisi economica che ha attanagliato l’economia non solo italiana, non meritano questo, e siamo quindi a sollecitare il vostro impegno ad essere parte diligente per la modifica di tale decisione presa dal Governo. A tale scopo vi chiediamo la disponibilità a partecipare ad un incontro su questo importante tema.